Friuli Venezia Giulia

Weekend a Trieste

Trieste: la città di Saba, Svevo e Joyce.

«Trieste, forse, più di altre città, è letteratura, è la sua cultura»

Angelo Ara e Claudio Magris, Trieste, un’identità di frontiera, 2015

Un weekend a Trieste è appena sufficiente per farsi incuriosire e scatenare una voglia matta di tornare per apprezzare meglio le sue bellezze. Città di scrittori, di universitari e letterati, città di incontro tra culture, dalla storia ricca e complessa. Centro propulsore dell’irredentismo italiano, ultima città entrata definitivamente a far parte del Bel Paese e capoluogo regionale solo dal 1963. Città di frontiera, di porto, conquistata dai Romani e chiamata Tergeste, poi caduta nelle mani dei Bizantini e successivamente dei Franchi nel periodo altomedievale. Sotto il dominio austriaco prima e dopo l’epoca napoleonica, in cui fu conquistata tre volte dalle truppe di Napoleone. Unico porto commerciale dell’Impero austro-ungarico, con gli Asburgo divenne una città cosmopolita, multilingue e plurireligiosa, un luogo di incontro di culture diversissime che hanno imparato a convivere pacificamente fianco a fianco.

Ricca di storia antica e presente, con la passione per la scrittura, i libri e il caffè, merita più del tempo di un weekend, sia per le sue bellezze e il suo spirito, che si scopre vagando tra le vie e sul lungomare, sedendosi al tavolino di un bar per il tempo di un caffè per poi conquistarne un altro poco lontano, sia perché le case-museo degli scrittori più famosi e amati non sono praticamente aperte durante il fine settimana. Tuttavia, rimane tanto da visitare.

Allora, che cosa vedere in un solo weekend a Trieste?

La città bassa

Trieste si affaccia sul mare e la piazza più importante della città si apre sull’acqua. Piazza Unità d’Italia, bellissima e magica soprattutto la sera, è circondata da tre palazzi: il Palazzo del Governo, le cui decorazioni della facciata e dei soffitti delle balconate, che si possono intravedere dal basso, sono stupendi mosaici che richiamano lo stile bizantino; il Palazzo del Municipio, in stile eclettico; il Palazzo della Compagnia di Navigazione Lloyd Triestino, sulla cui facciata sono inserite due nicchie che proteggono la Fontana di Venere e quella di Teti. Al centro della piazza, la Fontana dei Quattro Continenti.

Piazza unità

Poco lontano, il Canal Grande è uno dei luoghi più romantici della città, circondato da bar e ristoranti perfetti per un aperitivo o una cena al tramonto. Sull’acqua del canale si affacciano la chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, che sembra un antico tempio greco a vederlo dall’esterno, e il tempio serbo-ortodosso della Santissima Trinità, con la facciata decorata da mosaici.

Il ghetto ebraico di Trieste si estende alle spalle di Piazza dell’Unità d’Italia ed è un intrico di viuzze, piene di antiquari e negozi di libri di seconda mano, da cui si può salire al colle di San Giusto e mangiare in graziosi ristorantini. La sinagoga si trova al di fuori di quest’area, avendo sede in piazza Virgilio Giotti.

Sinagga

E’ la seconda più grande d’Europa, dopo quella di Budapest, e l’interno è visitabile accompagnati da una guida. Noi, grazie ai racconti della nostra cicerona, ci abbiamo trascorso quasi due ore! L’edificio fu inaugurato nel 1912 e raccolse i fedeli che, fino a quel momento, si riunivano in quattro piccole sinagoghe situate all’interno del quartiere ebraico. Dall’esterno sembra quasi una fortezza e la sala grande, all’interno, è amplissima. Il tempo e le infiltrazioni hanno rovinato parte delle decorazioni del soffitto e impediscono l’accesso al matroneo, tuttavia ad un primo sguardo gli interni sono davvero spettacolari.

Cupla

Per salire alla città alta, le vie che si possono percorrere sono variegate. Noi abbiamo scelto le scale che si inerpicano, tra gli alberi, alle spalle del Teatro Romano. Risalente al I secolo a.C. e riscoperto solo nel 1938, sembra potesse ospitare da 3.500 a 6.000 spettatori e che, all’epoca, si affacciasse proprio sul mare.

Il colle di San Giusto

La città alta di Trieste è rappresentata dal Colle di San Giusto, sede del castello e di interessanti musei, oltre che della Cattedrale dedicata a San Giusto Martire. La fortezza è di epoca medievale e, se non siete degli appassionati di arte antica o medievale, custodita nei suoi musei, sicuramente varrà la pena visitarlo anche solo per seguirne il cammino di ronda e assistere al tramonto del sole dall’alto.

Clle San giust

La Cattedrale risale alla fine del 1300 e l’interno è decorato da mosaici bizantini e affreschi. Di fianco all’edificio si trova l’ingresso del museo d’Antichità J.J. Winckelmann con l’annesso Orto Lapidario: in questo primo weekend a Trieste non siamo riusciti a vederlo, ma sicuramente alla prossima occasione lo visiteremo.

Il museo della risiera di San Sabba

Da opificio per la lavorazione del riso a campo di prigionia e smistamento. Dall’8 settembre 1943 sono stati migliaia gli ebrei, i partigiani, i detenuti politici che hanno varcato la sua soglia, nell’attesa di essere trasferiti in Germania o in Polonia.

Risiera

San Sabba

Oggi è un luogo della Memoria, dove il silenzio è assordante e la voce dell’audioguida ti rimbomba nella testa come un martello. Si entra da uno stretto corridoio, schiacciati dalle mura che lo circondano. Poi, le celle microscopiche, il monumento che ricorda l’esistenza del forno crematorio e le placche commemorative. Non si può non rimanerne colpiti. Il museo, che riporta le testimonianze di coloro che hanno vissuto la tragedia dell’Olocausto, è toccante. Personalmente, non ho ancora visitato un campo di concentramento, ma le emozioni e il senso di oppressione al petto che ho vissuto durante la visita della risiera si è avvicinato molto alle sensazioni che ho provato durante il mio viaggio a Hiroshima.

Il Castello di Miramare

Miramare

Di un bianco abbagliante, l’edificio principale del castello di Miramare sorge in posizione spettacolare, sulla punta di un promontorio, circondato dall’acqua del mare. Intorno, il parco, verdissimo e ornato di statue. La vista più suggestiva è sicuramente quella che si ha dall’estremità del molo, vicino alla sfinge, perfetta per scattare delle fotografia del castello e, se non c’è troppa gente, rilassarsi, con le gambe a penzoloni verso il mare.

MIramare 2

Noi, dopo aver passeggiato per il parco, abbiamo deciso di visitare l’interno: un susseguirsi di sale, arredate come in origine, una più ricca dell’altra. La mia preferita? Chiaramente, la biblioteca, in cui, oltre ai volumi, si trovano anche un gigantesco mappamondo e i busti di Dante, Goethe, Shakespeare e Omero. Il castello risale alla seconda metà dell’Ottocento e fu costruito per l’arciduca Massimiliano d’Austria e la moglie Carlotta, su progetto di Carl Junker.

Interni Miramare

Se non siete ancora andati a Trieste o non vi è mai venuto in mente di visitarla, spero si avervi suscitato un po’ di curiosità. Quindi, andateci presto e fatemi sapere che cosa ve ne pare nei commenti! Inoltre, aspetto suggerimenti sui must have che mi sono persa e magari qualche idea originale su dove andare a cena la prossima volta…

Informazioni pratiche:

  • Sui siti web di Discover Trieste e di Trieste cultura si trovano tutte le informazioni aggiornate e le ultime novità.
  • Le case museo di James Joyce e Italo Svevo (che avrei tanto voluto vedere) sono gratuite e aperte da lunedì a sabato dalle 9 alle 13 e il mercoledì, giovedì e venerdì anche al pomeriggio, dalle 15 alle 19. Sui loro siti web sono suggeriti anche degli itinerari a tema, segnalati da targhette identificative in giro per la città. Tra i musei letterari, deve essere molto interessante il Museo Petrarchesco Piccolomineo.
  • Il castello di San Giusto è aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 17. Il biglietto d’ingresso intero costa 5 euro, il ridotto 3 euro, e permette di visitare tutti gli spazi interni.
  • La sinagoga è visitabile solo con una visita guidata nei giorni di:
    • Lunedì e mercoledì, alle 16 e alle 17.30.
    • Martedì, alle 10 e alle 11.30.
    • Domenica, alle 10, 11 e 12.
  • Il museo della Risiera di San Sabba è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17 e l’ingresso è gratuito. Prendere un’audioguida, per cui si può lasciare una donazione libera, è necessario per capire veramente ciò che si sta osservando. Per avere più informazioni, consultate il sito.
  • Durante l’estate, il parco di Miramare è aperto tutti i giorni, dalle 8 alle 19, gratuitamente. Il castello, invece, apre alle 9 e chiude alle 19 e il costo del biglietto d’ingresso varia in funzione delle mostre organizzate al suo interno. Tutte le informazioni pratiche aggiornate si trovano sul sito web.

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